La Corte suprema amministrativa apre il registro ai matrimoni contratti nell’UE
Un tribunale apre il registro polacco ai matrimoni tra persone dello stesso sesso contratti in un altro Paese UE. Una vittoria controvento.
Il 20 marzo 2026 la Corte suprema amministrativa della Polonia emise a Varsavia una sentenza che molte coppie attendevano da anni. I matrimoni tra persone dello stesso sesso celebrati in un altro Paese dell’UE devono essere trascritti nel registro di stato civile polacco. Chi si rifiuta viola il diritto dell’UE.
Dietro il caso ci sono Jakub Cupriak-Trojan e Mateusz Trojan. I due polacchi si erano sposati a Berlino e al loro ritorno desideravano una sola cosa: una registrazione nel registro del loro Paese. L’ufficio di stato civile rifiutò, più e più volte. Dal 2019 la controversia attraversò tutte le istanze, fino a Lussemburgo. Lì la Corte di giustizia europea stabilì nel novembre 2025 che la Polonia doveva riconoscere tali matrimoni, altrimenti la libera circolazione all’interno dell’Unione sarebbe stata svuotata di senso.
Varsavia seguì. La Corte annullò tutte le decisioni precedenti e ordinò all’ufficio di stato civile di trascrivere il certificato di matrimonio berlinese. Una simile registrazione non minaccia né l’ordinamento giuridico né l’identità nazionale della Polonia, stabilirono i giudici. Notevole in un Paese la cui Costituzione descrive il matrimonio come unione tra uomo e donna e che ancora oggi non conosce l’unione registrata.
A maggio il governo di Donald Tusk annunciò che avrebbe applicato la sentenza e chiese scusa alle coppie dello stesso sesso per anni di rifiuti. Il vento contrario restò forte. A luglio il presidente Karol Nawrocki bloccò con il veto leggi sui contratti di unione, e poco dopo il controverso Tribunale costituzionale dichiarò la trascrizione incostituzionale. Il governo però ritiene il Tribunale non legittimamente composto e mantiene la sua linea.
Da fine agosto gli uffici di stato civile in tutto il Paese trascrivono i matrimoni celebrati all’estero. Per molte coppie è una svolta, anche se sposarsi in Polonia resta impossibile.