Il sì a mezzanotte
Un minuto dopo mezzanotte le prime coppie gay e lesbiche si dissero sì in Inghilterra e Galles.
Il 29 marzo 2014 in Inghilterra e Galles scoccò una mezzanotte che molte coppie attendevano da anni. Al rintocco anche le coppie dello stesso sesso poterono sposarsi per la prima volta. Alcune non volevano perdere un minuto. A Brighton, Londra, Sheffield e in altre città erano già davanti all’ufficiale di stato civile per dirsi sì subito dopo mezzanotte.
Particolare attenzione ricevettero Andrew Wale e Neil Allard. La coppia, insieme da sette anni, si sposò al Royal Pavilion di Brighton, circondata da telecamere di tutto il mondo. Wale raccontò poi che da bambino guardava spesso il certificato di matrimonio dei suoi genitori. Firmare ora il proprio era travolgente e al tempo stesso un po’ surreale. Nel quartiere londinese di Islington si sposarono Peter McGraith e David Cabreza. McGraith paragonò l’esclusione di prima alla sensazione di dover sedere in fondo all’autobus.
Dal 2005 esisteva sì l’unione civile con diritti in gran parte uguali. Ma molti la percepivano come un matrimonio di serie B. Il Parlamento aveva approvato la legge sull’apertura del matrimonio l’estate precedente, contro una forte opposizione nelle file stesse del primo ministro David Cameron. Lui però si schierò chiaramente con la riforma: se una legge separa l’amore delle persone, allora è la legge che deve cambiare. Quel fine settimana sventolavano bandiere arcobaleno su edifici governativi di Westminster.
Nelle prime quarantotto ore furono celebrati novantacinque matrimoni tra persone dello stesso sesso. La Scozia seguì l’ultimo giorno dell’anno, l’Irlanda del Nord solo nel 2020. La Chiesa d’Inghilterra restò sul suo no e si fece esentare dalla nuova legge. Per le coppie di quella notte contava altro. Ora erano semplicemente sposate.