La Chiesa luterana elegge il suo primo vescovo apertamente gay
Un luterano della California scrive la storia della Chiesa: Guy Erwin diventa il primo vescovo ELCA apertamente gay.
Il 31 maggio 2013 il Southwest California Synod della Chiesa evangelica luterana in America (ELCA) elesse il teologo Guy Erwin come suo vescovo. Per la prima volta un uomo apertamente gay era così alla guida di una Chiesa regionale di questa confessione. L’elezione avvenne durante l’assemblea annuale del sinodo, che comprende cinque distretti intorno a Los Angeles, per un mandato di sei anni.
La strada fu breve, ma conquistata con fatica. Fino al 2009 pastore e pastori in un’unione dello stesso sesso non potevano esercitare alcun ministero nell’ELCA; il divieto valeva dal 1989. Solo l’assemblea della Chiesa lo abolì. Erwin, professore di teologia confessionale luterana alla California Lutheran University, fu ordinato nel 2011. Appena due anni dopo era vescovo. Vive in California con il suo compagno Rob Flynn.
La decisione arrivò solo al sesto scrutinio. Erwin stesso disse poi che la sua elezione era stata una sorpresa per tutti. Eppure era considerato un esperto riconosciuto di Lutero, che tra l’altro dirige il Segerhammar Center for Faith and Culture.
L’elezione era una novità anche sotto un secondo aspetto: Erwin appartiene alla nazione Osage e divenne così anche il primo vescovo indigeno dell’ELCA.
Le reazioni furono diverse. L’organizzazione ReconcilingWorks parlò di un giorno nuovo e più luminoso per luterani lesbiche, gay, bisessuali e trans. Lo storico della Chiesa Martin Marty definì il passo una svolta. Altri osservatori dissero che non era davvero sorprendente, visto che l’apertura valeva già da quattro anni.
Modello e monito al tempo stesso fu la Chiesa episcopale. Circa un decennio prima aveva confermato con Gene Robinson un vescovo apertamente gay, cosa che lì aveva provocato aspri scontri.