Il matrimonio diventa neutro rispetto al genere
Entra in vigore il matrimonio egualitario: nel 2009 la Svezia è il settimo Paese al mondo ad aprire il matrimonio alle coppie dello stesso sesso.
Il 1º maggio 2009 in Svezia le prime coppie dello stesso sesso si dissero ufficialmente sì. Quel giorno entrò in vigore la nuova legge sul matrimonio, neutra rispetto al genere. Che a sposarsi fossero due uomini, due donne o un uomo e una donna non aveva ormai più alcuna importanza per il diritto matrimoniale.
La strada fu insieme breve e lunga. Dal 1995 in Svezia le coppie dello stesso sesso potevano stipulare un’unione registrata. Giuridicamente era molto vicina al matrimonio. Ma che la stessa cosa portasse un altro nome, molti lo percepivano come una discriminazione. Nel 2007 un’indagine governativa raccomandò di aprire il matrimonio. Nella primavera del 2009 il Riksdag seguì con una maggioranza schiacciante. Si opposero solo i cristiano-democratici, proprio un partner della coalizione di governo.
La Svezia divenne così il settimo Paese al mondo con il matrimonio egualitario, dopo Paesi Bassi, Belgio, Spagna, Canada, Sudafrica e Norvegia. Da quel momento non furono più registrate nuove unioni. Chi era già registrato poteva convertire l’unione in matrimonio o semplicemente continuare a vivere come prima.
Tra le prime coppie al municipio di Stoccolma c’erano due politici locali di Uppsala. Si erano conosciuti nove anni prima su Internet. Li sposò Maria Wetterstrand, co-portavoce dei Verdi.
La grande ressa però quel venerdì non ci fu. Uno dei motivi era la Chiesa. Molte coppie desideravano sposarsi davanti all’altare, ma la Chiesa luterana di Svezia non aveva ancora deciso se aderire. La legge consentiva espressamente ai singoli pastori di rifiutare simili matrimoni. Nell’autunno dello stesso anno l’assemblea ecclesiastica diede infine il via libera. Da allora anche le coppie dello stesso sesso in Svezia possono sposarsi in chiesa.