Il Belgio è il secondo
Il secondo Paese al mondo apre il matrimonio a tutte le persone.
Il 1º giugno 2003 entrò in vigore in Belgio la legge che apriva il matrimonio civile alle coppie dello stesso sesso, facendo del Belgio il secondo Paese al mondo, dopo i Paesi Bassi, ad aprire pienamente il matrimonio a tutte le persone. La legge era stata approvata dal Senato il 28 novembre 2002 e dalla Camera dei rappresentanti il 30 gennaio 2003. Re Alberto II la firmò il 13 febbraio 2003; fu pubblicata nella Gazzetta ufficiale belga il 28 febbraio ed entrò in vigore il 1º giugno.
La possibilità fu creata da una nuova coalizione di sei partiti formata da liberali, socialisti e verdi fiamminghi e francofoni sotto Guy Verhofstadt, la cosiddetta coalizione arcobaleno. Quanto al nome, una bella ironia della storia. Per oltre quarant’anni i cristiano-democratici avevano dominato il governo e bloccato le riforme per la comunità LGBT.
Il 6 giugno 2003 a Kapellen, vicino ad Anversa, due donne si sposarono come prima coppia lesbica sposata del Belgio. Una settimana dopo vi si celebrò anche il primo matrimonio tra due uomini. Il Paese chiarì così che non stava creando diritti speciali, ma una vera uguaglianza. Il primo comma dell’articolo 143 modificato del codice civile belga recita da allora semplicemente: «Due persone di sesso diverso o dello stesso sesso possono contrarre matrimonio.»
Solo il diritto di adozione restò inizialmente escluso; arrivò solo nel 2006. Ciononostante il 1º giugno 2003 è una data iscritta nella storia queer europea.