Montréal fa pulizia per le Olimpiadi
Prima delle Olimpiadi del 1976 Montréal voleva apparire pulita. Le retate nei locali queer suscitarono invece resistenza.
Il 13 maggio 1976 a Montréal iniziò una serie di retate della polizia nei locali queer. Secondo il Lesbian and Gay Liberation in Canada Index, fino al 15 maggio gli agenti perquisirono cinque esercizi: i bar Le Taureau d’Or, Studio One e The Stork Club, il bar lesbico Jilly’s e i Crystal Baths. Non ci furono arresti.
Sullo sfondo c’erano i Giochi olimpici estivi, che dovevano svolgersi in città quella stessa estate. Le autorità volevano ripulire Montréal per gli ospiti di tutto il mondo, e a quanto pare ciò includeva anche la scena gay e lesbica. Già dal febbraio 1975 centinaia di persone erano state arrestate in bar, saune e bagni pubblici. Nel maggio 1976, secondo lo storico Ross Higgins, i metodi divennero ancora più brutali. Da Jilly’s le donne dovettero mettersi contro il muro e furono perquisite; i poliziotti arrivarono armati. A tratti tutte le saune della città furono chiuse. Per molti uomini la pulizia cominciò con un’ascia che sfondava la porta della loro cabina.
Le retate ebbero un effetto che nessuno aveva previsto. Da diversi gruppi, francofoni e anglofoni, gay e lesbiche, si formò il comitato CHAR contro la repressione. Il 19 giugno 1976 più di 300 persone sfilarono per il centro gridando contro la violenza della polizia. Fu una delle più grandi manifestazioni di questo tipo fino ad allora.
La resistenza lasciò il segno. Quando nell’ottobre 1977 la polizia fece irruzione nel bar Truxx e arrestò 146 uomini, oltre 2000 persone scesero in strada. Dal CHAR nacque inoltre l’associazione che in Québec divenne la voce più importante per i diritti di gay e lesbiche. Chi voleva fare pulizia a Montréal aveva involontariamente risvegliato un movimento.