Il fratello del Re Sole
«Monsieur» viveva apertamente la sua omosessualità alla corte di Versailles: come fratello del Re Sole era praticamente intoccabile.
Il 9 giugno 1701 Filippo I di Borbone, duca d’Orléans, morì per un colpo apoplettico nel castello di Saint-Cloud. Il fratello minore di Luigi XIV aveva 60 anni. Alla corte di Versailles aveva condotto per decenni una doppia esistenza di una franchezza eccezionale per l’epoca: Filippo, a corte chiamato semplicemente «Monsieur», nascondeva a malapena la sua attrazione per gli uomini.
La sua relazione amorosa più intima e duratura lo legava a Filippo di Lorena, il cosiddetto cavaliere di Lorena. Questi era considerato dalla fine degli anni Cinquanta del Seicento il favorito ufficiale di Monsieur e lo rimase fino alla sua morte. Luigi XIV tollerò per anni il legame del fratello, anche se a tratti esiliò il cavaliere quando a corte se ne parlava troppo apertamente.
Filippo indossava abiti, gioielli e parrucche, si truccava e si circondava di una cerchia di giovani uomini. Saint-Simon, il mordace memorialista della corte, lo descrisse come un ometto panciuto sui tacchi alti, «toujours paré comme une femme», sempre agghindato come una donna. Gli atti omosessuali erano allora in Francia teoricamente puniti con la morte. Se Filippo poteva comunque vivere così liberamente, lo doveva solo al suo rango di fratello del monarca più potente d’Europa.
La sua seconda moglie, Liselotte del Palatinato, annotò senza mezzi termini nelle lettere all’elettrice Sofia di Hannover ciò che la turbava: Monsieur non aveva in testa nient’altro al mondo che i suoi giovanotti, spendeva per loro somme enormi, mentre i suoi figli e lei stessa avevano a malapena il necessario. Tollerava le sue inclinazioni finché i suoi favoriti la lasciavano in pace.
Filippo I è il capostipite della casa d’Orléans, da cui discese in seguito il re Luigi Filippo I. La sua vita resta una rara testimonianza di omosessualità vissuta nell’Europa assolutista: visibile, perché il potere lo proteggeva.