Un passo indietro, rapidamente annullato
Il 29 giugno 2020 il Senato del Gabon cancellò la punibilità dell’amore tra persone dello stesso sesso, introdotta solo nel 2019.
Il 29 giugno 2020 il Senato del Gabon votò per la soppressione dell’articolo che puniva le relazioni consensuali tra persone dello stesso sesso. Il Paese dell’Africa centrale si unì così al crescente gruppo di Stati che hanno abolito le leggi penali discriminatorie contro persone lesbiche, gay, bisessuali, trans e intersex.
Notevole era soprattutto quanto fosse durata poco l’ingiustizia. A differenza di molti Paesi africani i cui divieti risalgono a leggi coloniali, il Gabon aveva introdotto la punibilità solo nel luglio 2019. Il comma 5 dell’articolo 402 del codice penale allora riformato prevedeva per gli atti tra persone dello stesso sesso fino a sei mesi di carcere e una multa di cinque milioni di franchi CFA. Già un anno dopo la norma fu cancellata.
Il percorso si svolse in due tappe. Il 24 giugno 2020 l’Assemblea nazionale, la camera bassa, aveva votato per l’abrogazione con 48 voti, 24 contrari e 25 astenuti. Pochi giorni dopo seguì il Senato: 59 senatrici e senatori votarono per la riforma, 17 contro, quattro si astennero. Il presidente Ali Bongo Ondimba firmò la legge il 7 luglio. Anche sua moglie Sylvia Bongo Ondimba si era espressa pubblicamente a favore del testo.
Il voto rimase controverso nel Paese. Voci conservatrici e religiose si opposero alla depenalizzazione, alcuni deputati espressero apertamente le loro riserve. Le organizzazioni internazionali invece accolsero chiaramente il passo. L’UNAIDS dichiarò che il Gabon correggeva così una grave ingiustizia verso la comunità LGBTI e ricordò che la criminalizzazione delle relazioni tra persone dello stesso sesso ostacola l’accesso a prevenzione, test e cure per l’HIV. L’organizzazione dell’ONU invitò al tempo stesso gli almeno 69 altri Stati che allora avevano divieti simili a non punire più le persone per chi amano. Freedom House parlò di un passo atteso da tempo verso una società libera e democratica.
Il Gabon mostrò così che un passo indietro sui diritti umani può essere rapidamente annullato quando società civile, politica e partner internazionali agiscono insieme.