Brandon Teena e il fallimento delle autorità
Violentato, schernito, ucciso: il caso Brandon Teena mostrò nel 1993 come le autorità abbandonassero le persone trans.
Il 31 dicembre 1993 Brandon Teena fu ucciso in una fattoria isolata vicino a Humboldt, nello Stato americano del Nebraska. Aveva ventun anni ed era un uomo trans. Con lui morirono Lisa Lambert, presso cui aveva trovato rifugio, e un suo conoscente, Phillip DeVine. Il figlio di Lambert, di otto mesi, sopravvisse.
Poche settimane prima Brandon si era trasferito da Lincoln in quella zona rurale per ricominciare da capo. Viveva come uomo, si innamorò e trovò amici. Quando due di questi nuovi conoscenti, John Lotter e Tom Nissen, scoprirono che alla nascita era stato registrato come femmina, la notte di Natale lo picchiarono e lo violentarono.
Brandon andò alla polizia. Ciò che seguì è considerato oggi un caso esemplare di fallimento delle autorità. Lo sceriffo Charles Laux lo interrogò poche ore dopo il fatto con domande allusive, dubitò delle sue dichiarazioni e si interessò più alla sua identità di genere che al reato. Già in precedenza aveva chiamato Brandon «esso». Gli autori restarono a piede libero, benché le autorità sapessero che avevano minacciato Brandon di morte. Sei giorni dopo misero in atto la minaccia.
Lotter fu condannato a morte, Nissen all’ergastolo dopo aver testimoniato contro il complice. La madre di Brandon fece causa alla contea. Nel 2001 la Corte suprema del Nebraska stabilì che le autorità erano venute meno al loro dovere di proteggere Brandon. I giudici definirono estremo e scandaloso il comportamento dello sceriffo durante l’interrogatorio.
La storia commosse ben oltre il Nebraska. Il documentario «The Brandon Teena Story» e il film «Boys Don’t Cry» la resero nota in tutto il mondo; Hilary Swank vinse l’Oscar per il ruolo da protagonista. Insieme all’omicidio di Matthew Shepard, quasi cinque anni dopo, il caso diede grande slancio alla richiesta di leggi contro i crimini d’odio negli Stati Uniti. Il suo nome figura ancora oggi negli elenchi commemorativi del Transgender Day of Remembrance.