Un «sì» in una corsa contro il tempo
Quindici giorni di attesa erano troppi: come una coppia in un hospice concluse la prima unione civile della Gran Bretagna.
Il 5 dicembre 2005 in Gran Bretagna entrò in vigore il Civil Partnership Act. Per la prima volta le coppie dello stesso sesso potevano far riconoscere dallo Stato la loro relazione. Quel lunedì, però, potevano solo dichiarare la loro intenzione. Poi valeva un periodo d’attesa di quindici giorni.
Per Matthew Roche e Christopher Cramp quel termine era troppo lungo. I due uomini erano una coppia da oltre sette anni, e Roche, malato di cancro ai polmoni in fase terminale, si trovava in un hospice a Worthing, sulla costa meridionale inglese. La legge prevedeva un’eccezione per questi casi: se i medici confermano che un partner è affetto da una malattia incurabile, l’attesa decade. Cramp si presentò all’ufficio di stato civile di Brighton. Circa due ore dopo l’unione fu celebrata al St Barnabas Hospice. Alla BBC Roche descrisse la giornata come una corsa frenetica e disse di aver voluto assolutamente compiere ancora quel passo.
Roche morì poco dopo. I due sono considerati la prima coppia registrata del Regno Unito, prima ancora che la procedura ordinaria fosse davvero cominciata. Davanti al municipio di Brighton, nello stesso momento, diverse coppie stavano già campeggiando per presentare per prime la loro dichiarazione. Le prime registrazioni ordinarie seguirono due settimane dopo a Belfast, poi in Scozia e in Inghilterra e Galles. Lì il 21 dicembre si registrarono anche Elton John e David Furnish, accompagnati da un grande clamore mediatico.
L’unione civile garantiva alle coppie dello stesso sesso in larga misura gli stessi diritti delle coppie sposate, per esempio in materia di eredità, imposte e pensioni. Ma non portava il nome di matrimonio. Solo nel 2014 Inghilterra e Galles aprirono il matrimonio, e molte coppie in seguito convertirono la loro unione. Per Matthew Roche quella possibilità non arrivò più. La sua storia mostra che cosa può significare una legge quando resta pochissimo tempo.