La deviazione verso il primo matrimonio egualitario d’Africa
Due donne, una domanda respinta: la deviazione che portò il Sudafrica al matrimonio egualitario.
Il 31 luglio 2003 la Corte costituzionale sudafricana a Johannesburg respinse la domanda di due donne, prolungando così una controversia che pochi anni dopo avrebbe fatto la storia.
Marié Adriaana Fourie e Cecelia Johanna Bonthuys vivevano insieme come coppia dal giugno 1994. Volevano che lo Stato riconoscesse la loro relazione come matrimonio e si rivolsero all’Alta corte di Pretoria. Lì chiesero che fosse accertato che un matrimonio tra loro sarebbe stato giuridicamente valido secondo il Marriage Act del 1961, e che il ministero dell’Interno fosse obbligato a registrare l’unione. Il giudice Roux respinse il ricorso il 18 ottobre 2002: secondo la common law il matrimonio era l’unione legale di un uomo e una donna per tutta la vita, e la legge del 1961 si riferiva esclusivamente a uomo e donna. Le due donne dovevano inoltre sostenere le spese processuali.
Fourie e Bonthuys volevano portare il caso direttamente davanti alla Corte costituzionale, che si era già espressa più volte a favore di lesbiche e gay. Una via diretta avrebbe risparmiato costi, sostennero, e ripristinato più rapidamente i loro diritti all’uguaglianza e alla dignità.
Il giudice Dikgang Moseneke lo respinse a nome della Corte unanime. La questione riguardava lo sviluppo della common law, e per questo era competente in primo luogo la Supreme Court of Appeal, la cui valutazione aveva un peso particolare. Quanto profondamente il matrimonio fosse radicato nel diritto, la sentenza lo annotò in una nota a piè di pagina: in almeno 44 leggi del Parlamento si parlava di «marito» o «moglie».
La deviazione durò poco più di due anni. Il 30 novembre 2004 la Supreme Court of Appeal diede ragione alla coppia. Il 1º dicembre 2005 la Corte costituzionale dichiarò incostituzionale l’esclusione delle coppie dello stesso sesso dal matrimonio e diede al Parlamento un anno di tempo. Alla fine di novembre 2006 entrò in vigore il Civil Union Act. Il Sudafrica fu così il primo Paese africano in cui le coppie dello stesso sesso potevano sposarsi.