L’Illinois è il primo Stato ad abolire il divieto di sodomia
Una firma, quasi inosservata: nel 1961 l’Illinois fu il primo Stato USA ad abolire il divieto di sodomia.
Il 28 luglio 1961 Otto Kerner, governatore dello Stato americano dell’Illinois, firmò un codice penale riformulato. Quasi nessuno ne parlò, ma con quella firma il paragrafo sulla sodomia scomparve dal diritto dell’Illinois. Il 1º gennaio 1962 la nuova legge entrò in vigore. L’Illinois fu così il primo Stato degli USA in cui gli atti omosessuali consensuali tra adulti non erano più reato. Alla rivolta dello Stonewall Inn mancavano ancora otto anni.
La riforma era iniziata nel 1955. L’assemblea legislativa dell’Illinois si mise a riordinare un mosaico di norme contraddittorie accumulatesi in decenni. Come modello servì il Model Penal Code dell’American Law Institute. Questo raccomandava di eliminare tutti i divieti di atti sessuali consensuali tra adulti, espressamente anche quelli contro i contatti omosessuali.
Per l’attuazione si impegnarono soprattutto due uomini: l’avvocato di Chicago Paul Goldman e il religioso James Jones. Goldman era eterosessuale. Il suicidio di un compagno di studi gay lo aveva sconvolto al punto da dedicare la sua carriera alle cause giuridiche delle persone omosessuali. A entrambi importavano meno le conseguenze di singoli procedimenti penali che l’effetto psicologico di una legge che dichiarava crimini interi progetti di vita.
Non ci fu un’opposizione degna di nota. Poiché l’abolizione si perse in una revisione generale, molti probabilmente non si resero quasi conto di ciò che avevano deciso. E la nuova libertà restava limitata: il codice puniva chi in pubblico «tocca o accarezza in modo osceno il corpo di un’altra persona dello stesso sesso». Solo nel 1963 il Parlamento sostituì l’espressione «dello stesso sesso» con «di qualsiasi sesso». La norma stessa restò in vigore fino al 1984, il divieto di Chicago di indossare abiti dell’altro sesso, risalente al 1851, addirittura fino al 1973.