Il decreto di Himmler contro gli omosessuali
Il decreto di Himmler del 12 luglio 1940 fece della detenzione nei lager la regola, non più l’eccezione, per gli uomini omosessuali.
Il 12 luglio 1940 l’Ufficio centrale per la sicurezza del Reich, guidato da Heinrich Himmler, emanò un’ordinanza che inasprì drasticamente la persecuzione degli uomini omosessuali nella Germania nazista. La circolare stabiliva che d’ora in poi tutti gli omosessuali che avessero «sedotto» più di un partner dovessero, al momento della scarcerazione, essere posti in detenzione preventiva di polizia, un eufemismo per l’internamento in un campo di concentramento senza ulteriore processo.
Dall’inasprimento del paragrafo 175 nel 1935 la Gestapo perseguiva l’omosessualità con durezza crescente. Himmler, convinto che gli uomini che amavano gli uomini avrebbero minato lo Stato dall’interno, aveva fatto istituire già nel 1936 la Centrale del Reich per la lotta all’omosessualità e all’aborto. Il decreto del luglio 1940 rese ufficialmente regola la prassi di incarcerare di nuovo gli uomini condannati dopo aver scontato la pena. Colpito era soprattutto il gruppo considerato «seduttore di giovani», con confini spesso tracciati in modo arbitrario nella pratica.
Le conseguenze furono gravi: il numero di detenuti omosessuali nei lager aumentò nettamente. Gli storici stimano che tra 10 000 e 15 000 uomini siano stati deportati nei campi di concentramento per la loro omosessualità, contrassegnati dal triangolo rosa. Erano disprezzati da compagni di prigionia e guardie, assegnati ai commandi di lavoro più duri e vittime di esperimenti medici. Il loro tasso di mortalità era di circa il 60 per cento, più alto di quasi ogni altro gruppo perseguitato nel sistema dei lager.
Lo storico Alexander Zinn sottolinea che la politica persecutoria mirava meno a una piccola minoranza di omosessuali «per natura» che alla paura della seduzione all’interno delle stesse strutture naziste organizzate come confraternite maschili. Da una legislazione già discriminatoria nacque così un sistema di annientamento sistematico.