La confessione di Rock Hudson sull’AIDS
Rock Hudson condusse per decenni una doppia vita. Il 25 luglio 1985 il suo segreto divenne una notizia mondiale.
Il 25 luglio 1985 l’attore di Hollywood Rock Hudson fece comunicare dalla sua addetta stampa Yanou Collart di essere malato di AIDS. Divenne così la prima celebrità di fama mondiale associata pubblicamente alla malattia.
Hudson, nato nel 1925 come Roy Harold Scherer Jr., negli anni Cinquanta e Sessanta era tra i più grandi idoli di Hollywood e veniva presentato dal suo studio come rubacuori. In realtà era gay, cosa che nella fabbrica dei sogni era un segreto di Pulcinella, ma che veniva rigorosamente nascosta al pubblico. Il suo agente Henry Willson e lo studio Universal fecero grandi sforzi per celare l’orientamento sessuale di Hudson. Quando nel 1955 la rivista scandalistica «Confidential» minacciò di rivelarlo, Hudson contrasse un matrimonio combinato con Phyllis Gates, la segretaria del suo agente. L’unione durò solo tre anni; poi Hudson visse nella costante paura di essere smascherato.
Nel luglio 1985 Hudson crollò durante un soggiorno a Parigi, dove si faceva curare per un’infezione da HIV in fase avanzata. Inizialmente i media parlarono di un cancro al fegato, prima che il 25 luglio fosse confermata pubblicamente la vera diagnosi. La notizia fece il giro del mondo e portò nella coscienza pubblica una malattia fino ad allora soprattutto stigmatizzata e taciuta, perché erroneamente associata solo agli uomini gay.
L’amicizia di Hudson con la first lady Nancy Reagan e con la collega Elizabeth Taylor contribuì in modo decisivo a dare all’AIDS maggiore attenzione politica e sociale. Taylor divenne in seguito una delle più note attiviste contro l’AIDS e cofondatrice della fondazione amfAR. Hudson stesso donò poco prima di morire 250 000 dollari alla ricerca sull’AIDS. Morì il 2 ottobre 1985 a 59 anni, tra le prime celebrità di fama mondiale a soccombere alla malattia.