Quando la corte suprema rese possibile il matrimonio egualitario
L’8 luglio 2019 l’Ecuador divenne il quinto Paese sudamericano con il matrimonio egualitario. Una sentenza risicata, 5 a 4.
L’8 luglio 2019 entrò in vigore in Ecuador il matrimonio egualitario. Quel giorno la sentenza della Corte costituzionale fu pubblicata nella Gazzetta ufficiale Registro Oficial, e una decisione giudiziaria divenne diritto vigente. L’aveva preceduta una decisione quanto mai risicata: il 12 giugno 2019 i nove membri della Corte avevano stabilito con cinque voti contro quattro che il divieto di matrimonio per le coppie dello stesso sesso violava la Costituzione. L’Ecuador divenne così il quinto Paese del Sudamerica a riconoscere il matrimonio tra persone dello stesso sesso, dopo Argentina, Brasile, Uruguay e Colombia.
La strada fu lunga e segnata da una resistenza tenace. Già nel 2013 l’attivista Pamela Troya aveva fatto causa dopo che le era stato negato il matrimonio. Decisivo fu infine un parere consultivo della Corte interamericana dei diritti umani del 2017: stabiliva che gli Stati devono garantire alle coppie dello stesso sesso l’accesso al matrimonio e a tutti i diritti che ne derivano. La corte di Quito dichiarò vincolante questa interpretazione e riscrisse senza indugio il relativo articolo del codice civile. Da allora la definizione recita semplicemente che il matrimonio è un contratto con cui due persone si uniscono per vivere insieme e aiutarsi reciprocamente.
Nel Paese fortemente cattolico la decisione fu aspramente contestata. Gruppi conservatori e vicini alla Chiesa insorsero, a Guayaquil manifestarono migliaia di persone. Per la comunità queer fu però un momento storico. Diane Rodríguez, prima deputata apertamente trans del Paese, parlò di una stella polare per molte altre cause dei diritti umani. Il giurista Christian Paula, che aveva assistito diverse coppie, lo riassunse così: l’Ecuador era ora più giusto di ieri e riconosceva che i diritti umani devono spettare a tutti. Il 18 luglio 2019 a Guayaquil Michelle Avilés e Alexandra Chávez si dissero sì, prima coppia dello stesso sesso del Paese.