Drag queen e visibilità queer alla cerimonia d’apertura delle Olimpiadi
La visibilità queer incontra il palcoscenico globale: come una scena delle Olimpiadi 2024 divenne un caso politico.
Il 26 luglio 2024 la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi estive di Parigi presentò una scena che fece scalpore in tutto il mondo. Sulla Passerelle Debilly, un ponte pedonale sulla Senna, la DJ e attivista lesbica francese Barbara Butch si esibì insieme ad artiste e artisti drag come Nicky Doll e Paloma in un tableau intitolato «Festivité». Butch, che si definisce una «lesbica grassa, ebrea e queer», stava con una corona a forma di aureola davanti a una tavola imbandita a festa, circondata da ballerine e ballerini della scena queer.
Molti spettatori e numerose voci cristiane interpretarono la scena come una parodia dell’«Ultima Cena» di Leonardo da Vinci. Il direttore artistico della cerimonia, Thomas Jolly, respinse questa lettura: la messa in scena si riferiva a un banchetto pagano degli dèi dell’Olimpo e al dio del vino Dioniso, non all’iconografia cristiana. Gli organizzatori sottolinearono che l’obiettivo era celebrare diversità, tolleranza e coesione sociale.
Le reazioni furono comunque violente. La Conferenza episcopale francese e rappresentanti del Vaticano e della Chiesa ortodossa russa criticarono duramente la scena. Barbara Butch divenne in seguito bersaglio di un’ondata di cyberbullismo senza precedenti; ricevette tra l’altro insulti antisemiti, omofobi e grassofobici fino a minacce di morte, e sporse denuncia. La scena è oggi considerata una delle immagini più discusse della storia olimpica recente e mostra quanto la visibilità queer possa essere ancora controversa su un palcoscenico globale così grande.