Zurigo dice sì alle urne alle coppie dello stesso sesso
Nel 2002 Zurigo disse sì alle urne all’unione registrata per coppie di donne e di uomini.
Il 22 settembre 2002 il canton Zurigo votò su un progetto che doveva tutelare per la prima volta giuridicamente le coppie dello stesso sesso nel cantone. Si trattava di una legge sulla registrazione delle coppie di donne e di uomini. Il risultato fu netto. Quasi il sessantatré per cento disse sì.
Anche Ginevra e Neuchâtel introdussero registri cantonali. A Zurigo però la decisione fu presa alle urne. Il comitato del sì fece campagna con manifesti che mostravano coppie vere.
Dall’estate 2003 le coppie poterono registrarsi all’ufficio di stato civile, per lo più nella sala dei matrimoni. Prima dovevano impegnarsi davanti a un notaio a condurre un’economia domestica comune e a sostenersi a vicenda. Poi bisognava aspettare sei mesi. In materia di assistenza sociale, diritti dei pazienti e imposte cantonali su successioni e donazioni, le coppie registrate erano da allora equiparate alle coppie sposate.
I limiti erano però stretti. Diritto successorio, assicurazioni sociali e tassazione ordinaria erano di competenza della Confederazione, e lì il cantone non poteva fare nulla. Lo stato civile restava invariato. E chi lasciava il cantone perdeva d’ufficio l’unione.
La domanda fu comunque grande. Nel primo anno e mezzo si registrarono quasi cinquecento coppie, molte più coppie di uomini che di donne. In quel periodo nessuna unione fu sciolta su richiesta comune. Il consigliere di Stato Markus Notter parlò di una quota elevata nel confronto internazionale.
La legge zurighese era pensata fin dall’inizio come soluzione transitoria. Nel giugno 2005 la Svizzera approvò la legge federale sull’unione domestica registrata, in vigore in tutto il Paese dal 2007. Ci vollero poi altri quindici anni prima che le coppie dello stesso sesso potessero anche sposarsi.