Il predicatore che cantava «I Was Born This Way»
La sua canzone Motown del 1977 divenne un inno. Poi fondò una chiesa e un progetto contro l’AIDS.
Il 7 settembre 2021 morì a Los Angeles un uomo la cui canzone era molto più famosa del suo nome. Carl Bean aveva settantasette anni e morì dopo una lunga malattia.
Bean veniva dal gospel. Negli anni Settanta i produttori della Motown gli proposero un brano a cui stavano lavorando. Si intitolava «I Was Born This Way». La registrazione uscì nel 1977 e divenne un inno nelle discoteche. Diceva qualcosa che allora quasi nessuno incideva su disco: che si nasce come si è e che non c’è nulla da correggere. Bean non aveva scritto il brano, gli prestò la voce. Decenni dopo il titolo ispirò a Lady Gaga «Born This Way».
Non si fermò al canto. Bean divenne predicatore e fondò nel 1982 a South Los Angeles la Unity Fellowship Church, da cui nacque un intero movimento di chiese e di cui divenne poi arcivescovo. Per molti è la prima chiesa cristiana degli Stati Uniti ad aver accolto espressamente le persone nere queer. Bean viveva apertamente da gay.
Quando la crisi dell’AIDS colpì Los Angeles, negli anni Ottanta fondò il Minority AIDS Project. Secondo i suoi compagni di strada fu la prima organizzazione della città a rivolgersi in modo mirato a persone nere e latinoamericane con l’AIDS. Bean fu inoltre tra i membri fondatori dell’organizzazione che oggi si chiama NMAC e allora si chiamava National Minority AIDS Council. Dopo la sua morte la radio americana lo descrisse come una delle prime voci dell’epidemia, proprio nella comunità nera.