Quattro anni di silenzio, poi una domanda
Nel 1985 un presidente USA pronunciò per la prima volta la parola AIDS. Circa ottomila americani ne erano già morti.
Il 17 settembre 1985 Ronald Reagan pronunciò per la prima volta in pubblico durante il suo mandato la parola AIDS. Non in un discorso. Ma perché un giornalista glielo chiese in una conferenza stampa alla Casa Bianca.
L’epidemia aveva allora già più di quattro anni. Oltre tredicimila persone negli Stati Uniti avevano ricevuto una diagnosi, circa ottomila erano morte secondo le stime. Il presidente definì ora la ricerca una priorità assoluta e difese le spese del suo governo dall’accusa di fare troppo poco. Non disse che il Congresso stanziava regolarmente per l’AIDS più fondi di quanti la Casa Bianca ne avesse chiesti.
Quanto internamente si discutesse del tema lo mostra una nota di quattro giorni prima. Due giuristi del governo esaminarono gli appunti preparati. Uno di loro era John Roberts, futuro presidente della Corte suprema. Raccomandò di eliminare il punto secondo cui, per i migliori scienziati, il virus non si trasmetteva con i contatti quotidiani. Il presidente non doveva prendere posizione su una questione controversa né rassicurare il pubblico, nel caso in cui in seguito risultasse in errore.
Reagan si attenne al consiglio. Alla domanda se i bambini con l’AIDS potessero frequentare la scuola pubblica, eluse. Capiva entrambe le parti ed era contento di non dover prendere lui quella decisione. Il giorno dopo i vertici dell’agenzia sanitaria CDC e degli istituti nazionali di sanità si presentarono alla stampa e chiarirono ciò che si sapeva da tempo: l’AIDS si trasmette con il sangue e i rapporti sessuali, non con un contatto casuale.
Il tono la Casa Bianca lo aveva dato anni prima. Quando nell’ottobre 1982 un giornalista chiese al portavoce del presidente dell’epidemia, raccolse risate in sala stampa e la contro-domanda se lui stesso avesse l’AIDS. Un discorso dedicato al tema Reagan lo tenne solo nella primavera del 1987. Negli Stati Uniti erano già morte decine di migliaia di persone.