Il ragazzo rosa che cambiò le scuole di Taiwan
Un ragazzo che voleva solo andare in bagno in pace cambiò le scuole di Taiwan. Dal 2023 una giornata lo ricorda.
Il 20 aprile 2000 il quindicenne Yeh Yung-chih lasciò l’aula durante l’ora di musica. Frequentava la scuola media Gao-Shu nella contea di Pingtung, nel sud di Taiwan. Poco dopo alcuni compagni lo trovarono a terra nel bagno dei maschi, in una pozza di sangue. Yeh morì la mattina seguente in ospedale.
Che fosse andato da solo in bagno durante la lezione non era un caso. Yeh era minuto, parlava con voce acuta e per molti era «troppo femminile». Per questo i compagni lo prendevano in giro e lo molestavano da anni, anche in bagno. Per evitarli, durante la ricreazione evitava il bagno.
Le autorità parlarono dapprima di un incidente o di una malattia preesistente. La famiglia e alcune attiviste non ci credettero. Il caso passò per diverse istanze. Nel 2006 un tribunale di Kaohsiung concluse che Yeh era scivolato sul pavimento bagnato. Poiché la scuola aveva violato il suo dovere di vigilanza, il preside e due dipendenti furono condannati a brevi pene detentive per omicidio colposo.
Gli attivisti chiamarono presto Yeh il «ragazzo rosa», dal titolo cinese del film «La mia vita in rosa». La sua morte aprì a Taiwan un ampio dibattito su come le scuole trattano i bambini che non corrispondono ai ruoli di genere consueti. Nel 2004 il Paese approvò una legge sull’educazione alla parità di genere. Obbliga le scuole a rispettare i bambini indipendentemente dall’espressione di genere e dall’orientamento sessuale e a proteggerli dal bullismo.
Dal 2023 il 20 aprile è ufficialmente a Taiwan la Giornata dell’educazione alla parità. Il ministro dell’Istruzione disse allora che ogni 20 aprile doveva avvicinare il Paese a una società più inclusiva. Un film didattico su Yeh viene proiettato ancora oggi nelle scuole.
Un ragazzo che voleva solo andare in bagno indisturbato ha così cambiato il sistema scolastico di un intero Paese.