Il diritto di adozione per le famiglie arcobaleno
L’Irlanda aprì l’adozione alle famiglie arcobaleno. Le madri lesbiche attesero altri cinque anni il pieno riconoscimento.
Il 6 aprile 2015 il presidente Michael D. Higgins firmò il Children and Family Relationships Act. Per l’Irlanda fu un passo silenzioso ma ricco di conseguenze. Per la prima volta una legge prevedeva che anche le coppie dello stesso sesso potessero adottare insieme un bambino.
La legge era un’opera mastodontica. Riordinava responsabilità genitoriale, affidamento e diritto di visita, creava un registro dei donatori per la procreazione assistita e doveva descrivere la famiglia così come in Irlanda era vissuta da tempo. In Senato c’erano sul tavolo oltre centoventi emendamenti. Alla fine votarono contro solo due senatori, e l’aula applaudì in piedi.
Il momento non era casuale. Poche settimane dopo il popolo avrebbe votato sul matrimonio egualitario. Il governo voleva chiarire prima la questione dell’adozione, perché gli oppositori non potessero farne l’argomento principale della loro campagna. Il calcolo funzionò: a maggio l’Irlanda fu il primo Paese al mondo a dire sì al matrimonio tra persone dello stesso sesso con un referendum.
Ma una firma non è ancora un diritto vissuto. Molte norme entrarono in vigore solo anni dopo, perché ben tre ministeri dovevano emanare propri regolamenti. Particolarmente a lungo dovettero aspettare le madri lesbiche. Solo nel maggio 2020 le coppie di donne che avevano avuto il loro bambino tramite una clinica della fertilità poterono essere registrate entrambe come genitori nell’atto di nascita.
Anche questa fu una vittoria parziale. Famiglie con due padri, figli nati da maternità surrogata e coppie diventate genitori senza clinica restavano escluse. LGBT Ireland avvertì che queste famiglie restavano giuridicamente sospese, per esempio per le decisioni mediche, il passaporto o l’eredità.
Il 6 aprile 2015 segna comunque una svolta. Un Paese che aveva depenalizzato l’omosessualità solo nel 1993 riconosceva così ufficialmente che la famiglia non dipende dal sesso dei genitori.