Prima condanna per istigazione all’odio contro i gay
Un pupazzo impiccato prima del Pride: nel 2012 a Derby arriva la prima sentenza britannica per istigazione all’odio contro i gay.
Il 20 gennaio 2012 i giurati della Crown Court di Derby emisero un verdetto che fece storia nel diritto britannico. Tre uomini furono riconosciuti colpevoli di aver fomentato l’odio contro gli omosessuali con dei volantini. Furono le prime condanne di questo tipo nel Regno Unito.
La vicenda risale all’estate del 2010. Prima del Pride di Derby gli uomini distribuirono volantini davanti a una moschea e nelle strade vicine. Uno era intitolato «The Death Penalty?» e mostrava un pupazzo impiccato a una forca. A ciò si aggiungevano citazioni religiose che presentavano la morte come pena per l’omosessualità. Un altro portava il titolo «Turn or Burn».
Per l’accusa era un terreno nuovo. Il Parlamento aveva ampliato la legge sull’ordine pubblico: dal 2010 era punibile anche l’istigazione intenzionale all’odio a causa dell’orientamento sessuale. La soglia era volutamente alta. Affermazioni offensive o insultanti non bastavano. Il materiale doveva essere minaccioso e distribuito con l’intento di fomentare l’odio.
Così per la prima volta un tribunale ascoltò uomini gay come testimoni su che cosa provocasse in loro un volantino simile. Dopo dieci giorni di dibattimento i giurati diedero ragione all’accusa per tre dei cinque imputati. Due uomini furono assolti.
A febbraio il giudice John Burgess pronunciò le pene: due anni di carcere per l’imputato principale, quindici mesi ciascuno per gli altri due. La libertà di espressione è un bene prezioso, affermò. Ma il Parlamento aveva deciso di proteggere le persone dall’istigazione mirata all’odio a causa del loro orientamento sessuale. I condannati avevano voluto arrecare un grave danno a una comunità pacifica.
La sentenza ebbe effetti ben oltre Derby. Mostrò che il nuovo reato non era una tigre di carta. E chiarì che gli appelli alla violenza contro le persone queer non diventano leciti perché si richiamano a una religione.