Il Sud-est asiatico dice sì per la prima volta
Bangkok, un centro commerciale, quasi duecento coppie di sposi: la Thailandia apre il matrimonio egualitario, prima nel Sud-est asiatico.
Il 23 gennaio 2025 un luogo di Bangkok noto soprattutto per le boutique di lusso si riempì di coppie di sposi. Nel centro commerciale Siam Paragon coppie in abito e vestiti da cerimonia facevano la fila per sposarsi. Quel giorno in Thailandia entrò in vigore la legge sull’uguaglianza matrimoniale. Primo Paese del Sud-est asiatico e terzo in Asia dopo Taiwan e Nepal, la Thailandia apriva così il matrimonio alle coppie dello stesso sesso.
La strada aveva richiesto più di un decennio. Diversi tentativi erano falliti, non da ultimo a causa degli sconvolgimenti politici nel Paese. Nel giugno 2024 il Senato approvò infine a larga maggioranza, e in autunno seguì la firma del re. Dopo il periodo d’attesa previsto dalla legge le coppie potevano finalmente presentarsi alle autorità.
La legge è semplice eppure di vasta portata. Nel codice civile termini come «marito» e «moglie» sono stati sostituiti dalla parola neutra per coniuge. Le coppie dello stesso sesso ottengono così gli stessi diritti di tutte le altre: in materia di eredità, adozione, decisioni mediche e pensioni di reversibilità. La parità però non è del tutto completa. Sulla filiazione la legge parla ancora di madre e padre, cosa che attiviste e attivisti già criticano.
Il primo giorno in tutto il Paese si registrarono poco più di milleottocento coppie dello stesso sesso, molte più coppie di donne che di uomini. Molte colsero il momento per un impegno pubblico davanti a famiglia e amici. Sull’isola turistica di Koh Samui e nella località balneare di Hua Hin ci furono feste apposite. La prima ministra Paetongtarn Shinawatra inviò un videomessaggio e sottolineò che tutte le persone dovrebbero poter vivere secondo come si percepiscono.
La Thailandia fu a lungo considerata un Paese tollerante, in cui le persone queer potevano essere visibili ma non avevano diritti. Quel giorno di gennaio la tolleranza divenne finalmente parità.