L’unica regista di Hollywood amava le donne
Pantaloni, un grande amore, nessuna etichetta: negli anni Trenta Dorothy Arzner fu l’unica regista di Hollywood.
Il 3 gennaio 1897 nacque a San Francisco Dorothy Arzner. Negli anni Trenta sarebbe stata l’unica donna a girare lungometraggi per i grandi studi di Hollywood. E lo fece senza nascondere la sua vita privata.
Arzner crebbe a Los Angeles. Il ristorante di suo padre era frequentato da star del muto e registi, e così trovò presto la strada del cinema. Iniziò come stenodattilografa, scrisse sceneggiature e si fece un nome come montatrice. Alla fine degli anni Venti poté passare lei stessa alla regia. Con «The Wild Party» diresse il primo film sonoro della Paramount, diventando così la prima donna in assoluto a dirigere un film sonoro. Secondo la leggenda fece fissare un microfono a una canna da pesca perché la protagonista Clara Bow potesse muoversi liberamente. È considerata per questo l’inventrice della giraffa per il microfono.
Sedici lungometraggi portano il suo nome. Nessun’altra donna a Hollywood ha girato tanti film in così poco tempo. Arzner diede i primi ruoli a Katharine Hepburn, Rosalind Russell e Lucille Ball e fu la prima donna a entrare nella gilda dei registi, l’attuale Directors Guild of America.
Colpiva anche il suo aspetto. Arzner portava pantaloni e capelli corti e non faceva quasi mistero di amare le donne. Visse per una quarantina d’anni con la ballerina e coreografa Marion Morgan. Le etichette però non le piacevano: si considerava semplicemente una cineasta.
Dopo il ritiro dal cinema di finzione girò spot pubblicitari con Joan Crawford e insegnò alla scuola di cinema dell’Università della California a Los Angeles. Quando nel 1975 la gilda dei registi la onorò, Hepburn fece leggere un telegramma. In sostanza scriveva quanto fosse meraviglioso che Arzner avesse fatto una carriera così grande pur non avendone, in fondo, alcun diritto. Arzner morì nell’autunno del 1979, poco dopo che il movimento delle donne aveva riscoperto la sua opera.