Il Parlamento dice sì al matrimonio egualitario
Cattolico, con una visita del papa alle porte, eppure: l’8 gennaio 2010 il Parlamento portoghese dice sì al matrimonio egualitario.
L’8 gennaio 2010 il Parlamento portoghese votò a Lisbona per l’apertura del matrimonio. Il governo del primo ministro José Sócrates aveva presentato il progetto, e fu lui stesso ad aprire il dibattito. La legge correggeva un’ingiustizia e poneva fine a una sofferenza inutile, disse. La sua generazione non poteva essere orgogliosa di come aveva trattato gli omosessuali. Fino al 1982 l’amore tra persone dello stesso sesso in Portogallo era ancora reato.
Il voto seguì in gran parte le linee di partito. La maggioranza di sinistra disse sì, l’opposizione di centrodestra no. La sua richiesta di un referendum fallì, così come la sua controproposta, che avrebbe dato alle coppie solo più diritti senza matrimonio. Davanti al Parlamento attiviste e attivisti festeggiarono con una torta nuziale.
La gioia non fu senza ombre. Contestualmente il Parlamento respinse il diritto di adozione per le coppie dello stesso sesso. L’adozione non è un diritto della coppia, ma del bambino, motivò Sócrates. I partiti di sinistra minori lo accusarono di fare di gay e lesbiche cittadini di serie B. Sarebbe cambiato solo nel 2016.
Notevole era il contesto. Il Portogallo è profondamente cattolico, e per maggio era annunciata la visita di papa Benedetto XVI, dichiarato oppositore del matrimonio omosessuale. Eppure l’opposizione rimase sorprendentemente sommessa. Tutt’altra cosa nella vicina Spagna, dove prima dell’apertura del matrimonio centinaia di migliaia di persone erano scese in piazza.
Dopo il voto finale il presidente della Repubblica Aníbal Cavaco Silva firmò la legge, benché personalmente contrario. Entrò in vigore a giugno, e il Portogallo divenne il sesto Paese d’Europa con il matrimonio egualitario. Il primo matrimonio lo celebrarono due donne, Teresa Pires e Helena Paixão. Proprio a loro quattro anni prima l’ufficio di stato civile aveva negato le nozze. Il loro caso aveva dato il via al dibattito.