I «Brunswick Four» e lo Stonewall canadese
Quattro lesbiche cantano una canzone sfacciata a Toronto e vengono portate via dalla polizia. L’inizio di un risveglio.
Il 5 gennaio 1974 al Brunswick House, una popolare birreria del quartiere The Annex di Toronto, c’era la serata per dilettanti. Quattro donne erano sedute lì a bere qualcosa: Adrienne Potts, Pat Murphy, Sue Wells e Heather Elizabeth. Alcuni clienti maschi le importunarono. La risposta arrivò dal palco. Tre di loro cantarono una propria versione del classico del musical «I Enjoy Being a Girl», solo che il ritornello ora diceva «I Enjoy Being a Dyke».
Il pubblico applaudì, la direzione no. Si rifiutò di servire ancora le donne, le invitò ad andarsene e infine chiamò la polizia. Otto agenti le trascinarono fuori dal locale, e due delle donne rimasero ferite. In commissariato volarono insulti omofobi; un’accusa per il momento non ci fu. Quando le donne tornarono più tardi al Brunswick House per cercare testimoni, furono portate via di nuovo. Questa volta la polizia incriminò tre di loro, tra l’altro per disturbo dell’ordine pubblico.
Furono difese da Judy LaMarsh, ex ministra federale liberale, che prese il caso per indignazione verso il comportamento della polizia. La comunità queer raccolse fondi con serate danzanti e riempì ogni giorno l’aula del tribunale. La stampa ne parlò ampiamente, cosa che allora per un tema lesbico non accadeva quasi mai. Alla fine fu condannata solo Adrienne Potts, a una pena sospesa con tre mesi di libertà vigilata.
Oggi l’episodio è considerato lo «Stonewall canadese». Diede un notevole slancio al nascente movimento gay e lesbico del Paese, ma poi cadde a lungo nell’oblio. Il riconoscimento arrivò solo mezzo secolo dopo: nel novembre 2024 il capo della polizia di Toronto chiese pubblicamente scusa alle persone coinvolte. Una tardiva soddisfazione per donne che un tempo erano state trascinate fuori da un locale a causa di una canzone.