Una data, due svolte per il matrimonio egualitario
Una notte elettorale, due volti: il 4 novembre 2008 la California perse il matrimonio egualitario. Sei anni dopo toccò al Kansas.
Il 4 novembre 2008 gli Stati Uniti vissero una notte elettorale storica. Barack Obama fu eletto primo presidente nero del Paese. Per molti gay e lesbiche in California, però, quella stessa notte finì con un’amara sconfitta. Con il cinquantadue per cento contro il quarantotto gli elettori approvarono la Proposition 8. L’emendamento sanciva nella Costituzione dello Stato che solo il matrimonio tra uomo e donna era valido.
Il punto delicato: solo a maggio di quello stesso anno la Corte suprema della California aveva dichiarato incostituzionale il divieto di matrimonio. Da allora migliaia di coppie dello stesso sesso si erano sposate. Il voto cancellò quel progresso in un colpo solo. Contro la proposta si era schierata un’ampia alleanza, dalle grandi aziende ai sindacati fino al governatore in carica. I sostenitori puntarono soprattutto sulla preoccupazione dei genitori che il matrimonio egualitario sarebbe stato presto insegnato a scuola.
Le persone interessate non si arresero. Due anni dopo un giudice federale dichiarò incostituzionale la Proposition 8, e dal 2013 in California le coppie dello stesso sesso poterono di nuovo sposarsi.
Esattamente sei anni dopo il voto, il 4 novembre 2014, cadde un altro divieto di matrimonio, questa volta nel conservatore Kansas. Il giudice federale Daniel Crabtree stabilì che il divieto violava il quattordicesimo emendamento della Costituzione americana. Avevano fatto causa due coppie lesbiche, tra cui Kail Marie e Michelle Brown, che vivevano insieme da oltre vent’anni. Lo Stato annunciò ricorso il giorno stesso, ma invano. Poco più di una settimana dopo la sentenza entrò in vigore.
Il Kansas divenne così il trentatreesimo Stato in cui le coppie dello stesso sesso potevano sposarsi. Nel giugno 2015 la Corte suprema rese infine il matrimonio egualitario un diritto in tutto il Paese. Due volte lo stesso giorno, due volte una svolta: una volta indietro, una volta avanti.