Come in un salotto di New York nacque il primo aiuto contro l’AIDS
80 uomini gay raccolgono denaro in un salotto e fondano così la GMHC.
L’11 agosto 1981 circa 80 uomini gay si accalcavano nell’appartamento dello scrittore Larry Kramer al Greenwich Village di New York. Poche settimane prima il «New York Times», con il titolo «Rare Cancer Seen in 41 Homosexuals», aveva riferito per la prima volta a livello nazionale di un misterioso accumulo di sarcomi di Kaposi e rare polmoniti tra uomini gay. Il medico e giornalista Lawrence Mass, che già a maggio aveva scritto i primi articoli sul tema, convocò insieme a Kramer un incontro per scambiare informazioni e raccogliere fondi per la ricerca sulla malattia.
Quella sera il dermatologo Alvin Friedman-Kien della New York University parlò della rara forma di cancro che aveva osservato in alcuni suoi pazienti. Nessuno nella stanza sapeva che cosa causasse la malattia, come si trasmettesse o quante persone fossero già colpite. Alla fine della serata girò un cappello, e i presenti donarono 6635 dollari per la ricerca: la prima raccolta fondi della storia per ciò che presto sarebbe stato conosciuto come AIDS.
Da quell’incontro informale nacque nel gennaio 1982 la Gay Men’s Health Crisis (GMHC), fondata ufficialmente da Lawrence Mass, Larry Kramer, Nathan Fain, Paul Popham, Paul Rapoport ed Edmund White. La GMHC è considerata la prima organizzazione di aiuto contro l’AIDS al mondo. Creò tra l’altro una linea di consulenza telefonica, inizialmente gestita con una semplice segreteria telefonica nell’appartamento di un volontario, e svolse un lavoro centrale di informazione e sostegno per una comunità in gran parte abbandonata da governo e opinione pubblica. Larry Kramer lasciò in seguito l’organizzazione per divergenze tattiche e fondò nel 1987 il gruppo di attivisti più conflittuale ACT UP. La GMHC esiste ancora oggi.