Coccinelle, la prima icona trans del Paese
Nel 1958 si fece operare a Casablanca e divenne la prima icona trans della Francia.
Il 23 agosto 1931 nasce a Parigi una persona registrata alla nascita come maschio. Jacqueline Charlotte Dufresnoy cresce in una famiglia che accetta la sua femminilità. Da adolescente indossa a una festa un vestito rosso a pois neri. Da allora tutti la chiamano Coccinelle, coccinella.
Nel 1953 sale per la prima volta sul palco del cabaret parigino Madame Arthur. Segue un ingaggio al Carrousel de Paris, un music hall in cui si esibivano molte artiste trans. Lì nessuno era protetto. In Francia vigeva allora il divieto di indossare abiti non corrispondenti al sesso assegnato alla nascita.
Nel 1958 Coccinelle si fece operare in una clinica di Casablanca. Fu la prima celebrità francese a compiere questo passo, e la notizia fece il giro del mondo. Lo Stato francese non aveva regole per casi simili. Dopo una tenace battaglia legale ottenne la modifica del suo stato civile. A rappresentarla fu Robert Badinter, che decenni dopo, come ministro della Giustizia, fece approvare la depenalizzazione dell’omosessualità.
All’inizio degli anni Sessanta si sposò in chiesa. La condizione: un nuovo battesimo. Non esisteva alcun precedente né giuridico né religioso, e quel matrimonio è considerato il fondamento del diritto delle persone trans a sposarsi in Francia.
In seguito fece tournée per decenni in Europa e Sudamerica. Fondò l’associazione Devenir Femme, che sosteneva le persone trans negli interventi chirurgici, e contribuì a creare un centro di consulenza e ricerca sulla transidentità. Nel 1987 uscì la sua autobiografia. Morì nel 2006 a Marsiglia.
Nel 2022 Google le dedicò un Doodle per il 91º compleanno. Per molti in Francia fu il primo incontro con una donna considerata da tempo la prima icona trans del Paese.