Domenico Dolce, mezza vita nell’ombra
Prima del marchio mondiale Dolce & Gabbana c’era una coppia che per anni tacque la propria relazione.
Il 13 agosto 1958 nasce nel paese di montagna siciliano di Polizzi Generosa Domenico Mario Assunto Dolce, figlio di un sarto e di una commerciante di stoffe. Già da bambino aiuta nella bottega paterna; a sei anni cuce i suoi primi pantaloni. Dopo la scuola si trasferisce a Milano, dove nel 1980, nell’atelier dello stilista Giorgio Correggiari, conosce il coetaneo Stefano Gabbana. Dal rapporto professionale nasce presto una relazione privata: i due diventano una coppia, ma per anni la tengono riservata in pubblico.
Nel 1985 fondano insieme la loro casa di moda, Dolce & Gabbana; un anno dopo presentano a Milano la loro prima collezione. Il successo arriva per vie traverse: per mancanza di budget fanno sfilare amiche e amici nelle prime sfilate, a volte persino in un fast food. Funziona.
Negli anni Novanta Madonna diventa la più importante sostenitrice del marchio; nel 1993 il duo disegna 1500 costumi per il suo tour «Girlie Show». Solo nel 2000 Dolce e Gabbana confermano pubblicamente di essere una coppia, dopo aver lavorato e vissuto insieme per quindici anni senza parlarne pubblicamente.
Nel 2005 si separano privatamente, ma continuano a dirigere insieme l’azienda fino a oggi. Dolce è oggi legato al direttore marketing brasiliano Guilherme Siqueira. La sua immagine pubblica non è del tutto priva di controversie: nel 2015 dichiarazioni sprezzanti sui bambini nati da procreazione assistita provocarono un appello al boicottaggio, tra gli altri di Elton John. Come cofondatore di una delle case di moda più influenti al mondo e come parte di una delle coppie gay più note della moda, Dolce resta comunque una figura determinante della visibilità queer in un settore a lungo molto eteronormativo.