Il matrimonio egualitario diventa realtà
Per la prima volta in Nuova Zelanda si sposano coppie dello stesso sesso, una di loro sopra le nuvole.
Il 19 agosto 2013 entrò pienamente in vigore in Nuova Zelanda il Marriage (Definition of Marriage) Amendment Act. Le coppie dello stesso sesso potevano così per la prima volta sposarsi alle stesse condizioni di legge delle coppie di sesso diverso. La legge definiva il matrimonio come unione di due persone e lo apriva così giuridicamente alle coppie indipendentemente dal sesso dei partner.
La decisione politica era arrivata già ad aprile. Il Parlamento aveva approvato in terza lettura, con 77 voti contro 44, il progetto della deputata laburista Louisa Wall. Per l’attuazione pratica servirono però alcuni mesi. Moduli, registri e sistemi informatici dovettero essere adeguati prima che la nuova norma potesse essere effettivamente applicata il 19 agosto.
Il primo giorno fu festeggiato in modo visibile. Quel giorno si sposarono 31 coppie dello stesso sesso. Tra loro c’erano Lynley Bendall e Ally Wanikau, la cui cerimonia fu tutt’altro che ordinaria: si dissero sì durante un volo Air New Zealand tra Auckland e Queenstown, a circa 9000 metri di quota. Tra gli ospiti c’era anche l’attore americano Jesse Tyler Ferguson di «Modern Family».
La riforma ebbe un valore simbolico anche oltre la Nuova Zelanda. Il Paese fu il primo dell’area Asia-Pacifico ad aprire il matrimonio alle coppie dello stesso sesso a livello nazionale. Particolarmente evidente era allora il contrasto con l’Australia, dove le corrispondenti modifiche legislative erano ancora lontane. Per alcune coppie australiane la Nuova Zelanda divenne perciò temporaneamente persino una meta per le nozze.