Confermato il primo vescovo anglicano apertamente gay
Nonostante accuse dell’ultimo minuto: il 5 agosto 2003 Gene Robinson fu confermato vescovo.
Il 5 agosto 2003 la Camera dei vescovi della Chiesa episcopale, la Chiesa statunitense della Comunione anglicana, confermò l’elezione di V. Gene Robinson a vescovo del New Hampshire. Con 62 voti contro 45 veniva così confermato per la prima volta un religioso apertamente gay come vescovo di una grande Chiesa cristiana con episcopato storico.
Robinson, nato nel 1947 nel Kentucky, era apertamente gay dal 1986 e viveva da anni con il suo compagno Mark Andrew. La sua diocesi del New Hampshire lo aveva eletto già il 7 giugno, ma l’ordinamento ecclesiastico richiedeva l’approvazione della Convenzione generale. Il 3 agosto la Camera dei deputati, composta da oltre 800 religiosi e laici, approvò l’elezione con una maggioranza di due terzi.
Il voto decisivo nella Camera dei vescovi era previsto inizialmente per il 4 agosto, ma fu rinviato di un giorno. Poco prima del voto emersero due accuse anonime: un parrocchiano del Vermont accusava Robinson di toccamenti inappropriati, un’altra accusa riguardava un presunto legame di un’organizzazione giovanile queer con contenuti pornografici. Il vescovo Gordon Scruton condusse un’indagine di 24 ore e smontò completamente entrambe le accuse.
Il 2 novembre 2003 Robinson fu consacrato in un palazzetto dell’hockey su ghiaccio a Durham, tra proteste continue e con un giubbotto antiproiettile sotto i paramenti. La sua consacrazione provocò una profonda spaccatura nella Comunione anglicana mondiale: un gruppo di 19 vescovi mise in guardia contro uno scisma, comunità conservatrici ruppero con la Chiesa. Al tempo stesso Robinson divenne una figura simbolica globale per la visibilità di lesbiche e gay nelle istituzioni religiose. Rimase in carica fino al 2013.