La protesta davanti alla Black Cat Tavern
Due anni e mezzo prima di Stonewall, a Los Angeles centinaia di persone scesero in piazza per i diritti queer.
L’11 febbraio 1967 davanti a un bar poco appariscente del Sunset Boulevard a Los Angeles si radunarono diverse centinaia di persone. Portavano cartelli, restavano pacifiche e osavano qualcosa che allora quasi nessuno faceva: protestavano pubblicamente, come gay e lesbiche, contro la polizia.
L’innesco era stata la notte di Capodanno. Poco dopo mezzanotte, mentre i clienti della Black Cat Tavern nel quartiere di Silver Lake si baciavano per il nuovo anno, agenti in borghese del Los Angeles Police Department entrarono in azione. Clienti furono picchiati e trascinati in strada, quattordici uomini arrestati. L’accusa era tra l’altro di comportamento osceno. Bastava un bacio.
Le conseguenze furono drastiche. Sei uomini furono condannati, due dei quali dovettero iscriversi nel registro dei reati sessuali.
Questa volta non ci si limitò a subire in silenzio. Il giovane gruppo PRIDE e un’associazione vicina alle Chiese organizzarono la resistenza con volantini e catene telefoniche: una persona ne chiamava altre dieci, ognuna delle quali ne chiamava altre dieci. Si chiedeva la fine delle trappole e delle vessazioni della polizia. La polizia armata era presente, ma si rispettarono scrupolosamente tutte le regole per non fornire pretesti agli arresti.
Anche in tribunale si entrò in un terreno nuovo. Due dei condannati arrivarono fino alla Corte suprema. Il loro avvocato non nascose la loro omosessualità, ma si richiamò al diritto alla parità di trattamento. La Corte suprema non accolse il caso. Ma l’argomento era stato lanciato, decenni prima che i tribunali lo riconoscessero.
La protesta si svolse due anni e mezzo prima di Stonewall ed è considerata una delle prime manifestazioni organizzate per i diritti civili queer negli Stati Uniti. Dal notiziario di PRIDE nacque in seguito la rivista «The Advocate». Dal 2008 l’edificio è tutelato come monumento cittadino, e nel 2023 ha ricevuto una targa commemorativa statale, primo luogo storico californiano legato alla storia queer.