Strasburgo nega l’adozione a un uomo gay
Un parigino gay vuole adottare un bambino. Strasburgo dice no, e si corregge solo sei anni dopo.
Il 26 febbraio 2002 la Corte europea dei diritti dell’uomo pronunciò a Strasburgo una sentenza che rappresentò una dura battuta d’arresto per gay e lesbiche in Europa. Il ricorrente era Philippe Fretté, un parigino single nato nel 1954. Voleva adottare un bambino. Il diritto francese permetteva espressamente l’adozione da parte di una persona sola. Ma nel 1993 i servizi sociali di Parigi gli negarono il necessario nulla osta preliminare.
Ufficialmente l’amministrazione motivò la decisione con lo «stile di vita» di Fretté. Si intendeva la sua omosessualità. Le autorità gli riconoscevano sì qualità personali e la capacità di crescere un bambino. Ma era dubbio che la sua situazione di uomo omosessuale single fosse compatibile con il bene di un bambino. Il Conseil d’État, la più alta corte amministrativa francese, confermò questa posizione.
A Strasburgo i giudici ammisero apertamente che l’orientamento sessuale era stato decisivo. Ma non riconobbero una discriminazione. La scienza non era ancora concorde sulle conseguenze di un’adozione da parte di genitori omosessuali, sostenne la maggioranza. Gli Stati avevano quindi un ampio margine di discrezionalità. Il risultato fu quanto mai risicato: con quattro voti contro tre la camera escluse una violazione del divieto di discriminazione. Fretté ebbe ragione solo su un punto secondario, perché non era stato convocato all’udienza davanti al Conseil d’État.
La sentenza non resse a lungo. Nel gennaio 2008 la Grande Camera esaminò il caso di un’insegnante lesbica del Giura francese, a cui le autorità avevano ugualmente negato l’adozione. Questa volta dieci giudici su diciassette videro una discriminazione. Se la legge consente l’adozione ai single, l’orientamento sessuale non può essere decisivo. Gli esperti interpretarono la decisione come un abbandono di fatto della sentenza Fretté. Al suo caso personale, però, la svolta non cambiò più nulla.