L’assistenza legale che dovette prima difendere sé stessa
Lo Stato non vedeva alcun bisogno di un’assistenza legale per gay e lesbiche. Il suo primissimo caso fu quindi sé stessa.
Il 18 ottobre 1973 a New York ottenne l’autorizzazione un’organizzazione la cui fondazione lo Stato aveva inizialmente respinto con una motivazione notevole. Il Lambda Legal Defense and Education Fund doveva offrire assistenza legale senza scopo di lucro a gay e lesbiche, la prima organizzazione di questo tipo negli Stati Uniti. Ma prima di poter rappresentare altri, dovette lottare per il proprio riconoscimento.
All’inizio degli anni Settanta l’avvocato Bill Thom aveva depositato l’atto costitutivo. Allora serviva l’approvazione di un tribunale. Il tribunale competente la negò: i compiti previsti non erano né caritatevoli né di pubblica utilità, e non era stato dimostrato il bisogno di una simile organizzazione. Le persone omosessuali erano senza dubbio discriminate, ammise il tribunale. Ma da ciò non derivava che mancassero di rappresentanza legale.
Thom impugnò la decisione davanti alla Court of Appeals, il più alto tribunale dello Stato di New York. Nell’estate del 1973 questa annullò il diniego nel procedimento «In re Thom». A ottobre l’autorizzazione fu finalmente concessa.
Gli inizi furono modesti. Lambda Legal non aveva un ufficio; Thom lavorava da casa e aveva attaccato il nome dell’organizzazione alla cassetta delle lettere con un cerotto. Già nei primi anni rappresentò soldati congedati dall’esercito per la loro omosessualità, gruppi studenteschi a cui era negato il riconoscimento e genitori che lottavano per l’affidamento dei figli. Nel luglio 1974 il fisco federale concesse a Lambda Legal l’esenzione fiscale, prima organizzazione gay e lesbica del Paese a ottenerla.
In seguito l’organizzazione condusse cause decisive contro la discriminazione sul lavoro, per i diritti delle persone con HIV, per la tutela dei giovani vittime di bullismo a scuola e per l’apertura del matrimonio. Nel 2003 Lambda Legal partecipò al caso «Lawrence contro Texas», con la cui sentenza la Corte suprema fece cadere le leggi sulla sodomia negli Stati Uniti.
Per questo lavoro, un tempo un tribunale non aveva visto alcun bisogno.