Lo schedario segreto di Himmler
Lo schedario segreto di Himmler: come dal 1936 il regime nazista fece schedare e perseguitare sistematicamente gli uomini gay.
Il 10 ottobre 1936 Heinrich Himmler firmò a Berlino un decreto segreto. Non fu pubblicato in alcuna gazzetta ufficiale, ma trasmesso direttamente ai comandi di polizia di tutto il Reich. In qualità di Reichsführer delle SS e capo della polizia tedesca, Himmler vi ordinava l’istituzione di una «Centrale del Reich per la lotta all’omosessualità e all’aborto». Entrambi li diffamava come «epidemie del popolo» contrarie agli obiettivi demografici del regime nazista.
Le Olimpiadi di Berlino si erano concluse solo poche settimane prima. Dopo una temporanea moderazione durante i Giochi, il regime inasprì di nuovo la persecuzione. Sul piano organizzativo la nuova Centrale del Reich era assegnata all’ufficio prussiano di polizia criminale, ma fino al 1939 dipendeva di fatto da un reparto della Gestapo. Il suo primo direttore fu l’ufficiale delle SS Josef Meisinger. In una conferenza successiva sostenne che gli uomini omosessuali indebolivano la «forza del popolo». La lotta all’aborto passò presto in secondo piano nel lavoro dell’ufficio.
Al centro c’era la schedatura sistematica. Con appena venti dipendenti, la Centrale del Reich teneva schedari, analizzava le segnalazioni di polizia e magistratura e formulava raccomandazioni su come procedere contro singoli uomini. Entro il 1940 erano state registrate circa 41 000 persone condannate o sospettate. Il numero delle condanne in base al paragrafo 175 aumentò vertiginosamente. Nemmeno dopo aver scontato la pena le persone colpite erano al sicuro: molte furono internate in un campo di concentramento senza ulteriore processo. Circa 6000 uomini furono internati nei campi in quanto omosessuali; più della metà non sopravvisse alla detenzione.
Le donne lesbiche non furono oggetto di una persecuzione penale mirata, ma furono anch’esse registrate negli archivi di polizia. Molti schedari della Centrale del Reich sarebbero andati perduti negli ultimi giorni di guerra. Con la fine del regime nazista nel 1945 scomparve anche l’ufficio. La base giuridica della persecuzione però rimase: nella Repubblica federale il paragrafo 175 restò in vigore nella versione inasprita fino al 1969.